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Il
rapporto che il vino ha con la terra, e con luomo che
la coltiva, è profondo e inscindibile: è la terra
che nutre la vite, il resto lo fanno il clima e luomo.
E una storia damore che dura da millenni.
La Valdera non fa eccezione: il paesaggio dolcemente collinare,
la terra, lesposizione al sole ed il clima temperato la
rendono selettivamente perfetta per la produzione del vino.
E sufficiente apprezzare il bouquet delicato e intenso
di una bottiglia di rosso delle colline pisane, per rendersene
conto, gustarne appieno laroma leggero ed elegante.
Un buon vino, daltra parte, per essere valorizzato ha
bisogno di una buona cucina, e la Valdera non tradisce le aspettative.
La cucina tipica appartiene alla tradizione contadina, ricca
di piatti semplici e gustosi: minestre di legumi e cereali,
zuppa toscana, cacciagione. Una variegata produzione di formaggi
e insaccati fornisce il materiale per saporiti antipasti.
Sulle tavole dei ristoranti della Valdera, pur se ancorati allantica
tradizione nellatmosfera e nei sapori, non mancano oggi
ricette più raffinate, elaborate anche a partire da piatti
medievali. Ed ecco così la varietà dei primi piatti,
in cui non manca mai la pasta fresca, ed i secondi di carne:
il classico fagiano con le olive, lanatra caramellata,
il cinghiale in umido. I dolci più tipici lasciano sempre
spazio ai Cantuccini, da inzuppare, come vuole la tradizione,
in un bicchiere di Vin Santo. |
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